Come è stato precedentemente detto l’adattamento dimensionale del Foro, dalla seconda metà del I secolo d.C. più corto ma più largo, ha comportato l’esproprio e la demolizione di precedenti abitazioni in favore della creazione di spazi ed edifici pubblici.

Sul lato occidentale della piazza, sotto il Palazzo Martinengo, sono stati infatti trovati resti di una domus signorile di età tardorepubblicana-augustea che venne abbattuta per consentire la costruzione di un impianto termale.
I resti di questa domus, e di altre ancora, sono visibili e visitabili presso i percorsi archeologici allestiti all’interno del Palazzo Martinengo. Celebri di questo gruppo di domus, chiamate Domus dell’Ortaglia, sono la Domus di Dioniso (fig.1), il cui nome deriva dalla raffigurazione del dio greco Dioniso inserita in un mosaico del pavimento, e la Domus delle fontane (fig.2), che deve il suo nome al ritrovamento di sistemi idrici di incanalamento dell’acqua che, anticamente, alimentavano le fontane.
I pavimenti sono decorati con colori vivaci e molti di essi presentano raffigurazioni quali stagioni, losanghe, fiori e foglie d’acanto, figure geometriche.